Articolo del blog di Laura Enrica

TEST STICK OVULATORI PER LA RICERCA DI UNA GRAVIDANZA

Aggiornato al 14 Aprile 2016


Premessa

L'articolo è sufficientemente esaustivo per poter utilizzare i test stick sia per individuare l'ovulazione che come test precoci di gravidanza.

Nel seguito viene suggerito un nuovo ma più efficace criterio di lettura degli stick rispetto a quello che si basa sul solo picco dell'LH.

Il criterio consente di distribuire i rapporti nei giorni fertili in maniera più efficace ai fini del concepimento.

Il nuovo criterio si basa sia sulla lettura dell'ormone LH che dell'estrogeno (precisamente estrone E3G) per cui non può essere applicato con gli stick che rivelano solo l'ormone LH. 

Esso è ampiamente giustificato e dettagliato per dimostrare che è molto più efficace per aumentare la probabilità di concepire rispetto al criterio del picco di LH.

NOTA: Poiché l'articolo può risultare troppo particolareggiato nei ragionamenti fatti, per chi non intende approfondire si suggerisce di concentrare l'attenzione sulle frasi in grassetto contenute nei relativi riquadri, costituendo queste ultime i suggerimenti conclusivi da seguire per la ricerca di una gravidanza.

Infine, nell’ articolo sarà anche specificato per quale ragione l’utilizzo del noto criterio di lettura del picco di LH non solo può risultare a volte inefficace ai fini del concepimento (come anche confermato da recenti studi sugli ormoni rilevati dagli stick ovulatori) ma, secondo il metodo di Shettles fornisce una probabilità di avere un figlio maschio molto superiore alla probabilità di avere una femmina.

L’articolo riporta anche diverse curiosità e informazioni, tra cui la misura della TB qualche giorno prima del parto (al fine di prevedere l'avvio del travaglio) e considerazioni interessanti sulle dinamiche del ciclo mestruale. Queste ultime informazioni non sono da sottovalutare perché possono risultare davvero utili per riuscire a interpretare i segnali del proprio corpo in vista del concepimento.

Nota sugli stick ad indicatore digitale (faccina che ride)

Gli indicatori degli stick che riportano faccine sorridenti sia per i prodotti con singolo indicatore (rilevazione dei 2 giorni più fertili) ed in particolare quelli con doppio indicatore ormonale (4 giorni fertili) possono essere fuorvianti, perché ci fanno perdere un'informazione importante, quella dell'intensità di ogni singola linea, la quale va tra l'altro interpretata in funzione della fase del ciclo in cui ci si trova. La lettura più efficace degli stick deriva sicuramente dall'osservazione diretta della tonalità più o meno carica delle linee, supportata dalle informazioni del blog, da un calendario di previsione del proprio ciclo mensile (un prospetto che può essere richiesto gratuitamente) dal buon senso e dalla conoscenza di noi stesse. Non facendo questo si rischia di basarsi su una faccina sorridente che spesso appare nei momenti più inaspettati creando perplessità non interpretabili dal singolo indicatore digitale che sorride. Il nostro ragionamento invece, abbinato ad un'osservazione attenta, è il mezzo più efficace per conoscere meglio il nostro corpo e ricercare in modo più mirato ed efficace la gravidanza desiderata.

Nota sulla durata del periodo utile per avere rapporti attraverso i soli stick ovulatori

Come verrà argomentato in seguito, i quattro giorni fertili rilevati dagli stick a doppio indicatore ormonale,  nonché i due giorni fertili rilevati dagli stick ad indicatore singolo, corrispondono rispettivamente a 3 giorni ed un 1 giorno utile per avere rapporti, essendo il tempo di arrivo degli spermatozoi alle tube di circa un giorno. L'argomento verrà approfondito per fare alcune precisazioni e delineare delle regole di comportamento al fine di avere rapporti mirati al concepimento in base ai risultati degli stick.


Cosa sono i test stick

I test stick sono test effettuati sulle urine. Una volta tolti dall’involucro protettivo, hanno l’aspetto simile a quello in figura.

                                                                            Fig.1

I test sono effettuati sulle urine, per valutare la probabile ovulazione attraverso la presenza ed il confronto delle quantità di due ormoni. Gli stick possono indicare anche una probabile gravidanza,  in quanto il reagente dello stick si lega anche con l'ormone della gravidanza, ma non solo con quello.

La punta assorbente degli stick va posizionata per circa tre secondi sotto il flusso di pipì oppure immersa per quindici secondi in un bicchiere dove è stata raccolta l’urina. Successivamente va estratto il cappuccio dalla finestra di test per posizionarlo in modo che ricopra la punta assorbente. Lo stick va lasciato disteso su un piano in attesa della lettura della finestra di test. Dopo circa 1 minuto, appaiano almeno una o due linee verticali (più o meno intense).

                                                                                    Fig.2

Ormoni rilevati dal test

La linea di sinistra rileva l'estrogeno (più esattamente l'Estradiolo o Estrone-3-Glucoronide indicato con E3G) mentre quella di destra rileva l'LH (ormone Luteinizzante).

L’Estradiolo è un ormone prodotto dalle ovaie (come il Progesterone), mentre l’LH è prodotto dall’ipofisi (come l’FSH).

Per motivi tecnici il funzionamento delle due linee è inverso: quella di destra (LH) aumenta di intensità all'aumentare della concentrazione di LH, mentre quella di sinistra (E3G) diminuisce di intensità all'aumentare di questo.

Gli stick ovulatori rivelano l'estrone presente nelle urine in quanto l'E3G  è la componente di estrogeno quantitativamente più importante per rilevare l'ovulazione con 3 giorni di anticipo. Tuttavia l'andamento dell'estrone risulta qualitativamente simile a quello dell'estradiolo nei giorni che precedono l'ovulazione, fatta eccezione per la collocazione del relativo picco ormonale, che per l'E3G coincide pressappoco col picco di LH, mentre per l'estradiolo lo anticipa di uno o due giorni al massimo, come spiegherò di seguito.

Sarà quindi utile conoscere l'andamento dell'estradiolo, piuttosto che l'E3G, in quanto quest'ultimo influenza anche la quantità e le caratteristiche del muco fertile, il quale sarà abbondante, filante e trasparente soprattutto uno o due giorni al massimo dal picco di LH degli stick.

Essendo inoltre l'andamento di E3G qualitativamente simile a quello dell'estradiolo all'avvicinarsi dell'ovulazione, ci si aspetta che uno stick con la linea sinistra sbiadita (aumento di E3G) corrisponda anche ad un aumento di muco fertile (filante, abbondante e trasparente, detto "a chiara d'uovo". Questo consente di fare una verifica incrociata con più metodi d'osservazione del proprio corpo, al fine di verificare che si sta avvicinando l'ovulazione.

Andamento ormonale in funzione della (probabile) ovulazione

Quando l'ovulazione è ancora lontana:

a) la linea sinistra è marcata

(il livello di E3G e quindi anche di Estradiolo che ha andamento simile all'E3G,  indicato con la linea tratteggiata rossa nel grafico, è basso) 

b) la linea destra è assente 

(il livello di LH è basso, così come indicato dalla linea continua blu).

                                                                                 Fig.3

Quando l’ovulazione si avvicina, la linea destra si intensifica (aumenta l'LH) e quella sinistra si affievolisce (aumenta l'E3G e anche l'Estradiolo).Quando la linea sinistra è molto debole o assente (c'è molto 3EG) e la linea destra è molto intensa (c'è molto LH) significa che l'ovulazione è imminente (o, come si vedrà meglio in seguito, probabilmente già in corso). Infatti l’ovulazione avviene 36-48 ore dopo il picco dell'estradiolo (linea sinistra debole o assente) e 12-24 ore dopo il picco dell'LH (linea destra marcata) così come riscontrato nel grafico sopra. Quando dunque lo stick evidenzia la linea di destra (picco di LH) l’ovulazione avviene in media, (12+24)/2=18 ore dopo.

Recenti studi hanno avvalorato i calcoli suddetti, collocando il picco di LH a circa venti ore scarse (in media) dall'ovulazione.

Nel seguito verrà precisato che il suddetto comportamento ormonale non implica la certezza del verificarsi dell’ovulazione, sebbene esso rappresenti una condizione necessaria affinché quest’ultima avvenga (per questa ragione si parla di “probabile ovulazione”).


Utilizzo dei test stick per concepire

Ogni test è ripetuto di solito ogni 24 ore per cui il risultato, utilizzato al fine di individuare il momento migliore per concepire, potrebbe essere molto approssimativo. Infatti una lettura del test fatta ad esempio la mattina può indicare anche uno stato ormonale già presente nel primo pomeriggio del giorno precedente e non evidenziato dallo stick del giorno prima (perché anch’esso fatto ad esempio di mattina).

Di seguito riporto alcuni conti per capire, in base alla linea destra degli stick, quando termina il periodo fertile, al fine di assicurarsi dei rapporti potenzialmente fecondi...

Per fare i conti sul momento che, mediamente, in base al risultato del test, è il più indicato per concepire, prendiamo un valore medio tra i momenti in cui sono effettuati due test stick consecutivi  (ad esempio del giorno in corso e di quello precedente) ossia 12 ore. Supponiamo cioè che, in media, il risultato dello stick effettuato ogni 24 ore sia indicativo di uno stato ormonale che persiste da 12 ore. 

Ne consegue che  la linea destra marcata è indicativa di un’ ovulazione che, in media,  può avvenire solo 18-12=6 ore dopo aver effettuato il test. Poiché la durata di vita dell’ovulo è di 24 ore (al massimo) e il tempo impiegato dagli spermatozoi per raggiungere le tube è di altrettante 24 ore, è evidente che la fecondazione avviene quasi al limite della vita media dell’ovulo (che morirà entro 6 ore dopo l’arrivo degli spermatozoi).

NOTA: in alcuni siti internet viene fatto riferimento al concetto che le contrazioni uterine durante il rapporto rendano più veloce lo spostamento degli spermatozoi, tuttavia esse a mio avviso il flusso attraverso il canale cervicale, il quale è tutt'altro che immediato.

Nei casi in cui l'ovulo vive per meno tempo (può vivere anche 12 ore soltanto), è evidente come uno stick con la linea destra marcata, effettuato ogni 24 ore, possa non servire al fine di avere rapporti fecondi.

Tra l'altro, con il graduale invecchiamento dell’ovulo (nelle 24 ore), la probabilità di concepimento decresce rapidamente, per cui uno stick con la sola linea di destra marcata indica che molto probabilmente è tardi per concepire, tanto più se i rapporti non si hanno subito dopo il test, ma nell’arco della giornata o addirittura la sera (quindi circa 12 ore dopo lo stick).

Va precisato che il valore medio di 18 ore del picco di LH dall’ovulazione effettiva è calcolato considerando il caso di un'ovulazione doppia. Sicuramente in questo caso sarà anche disponibile un secondo ovulo ma sicuramente, non avendo sfruttato la prima ovulazione con rapporti adeguatamente anticipati, non è stata ottimizzata la probabilità di concepire.

L'intervallo di 18 ore tra picco di LH e ovulazione sarà in genere inferiore nel caso di un’ovulazione singola (si passa anche ad un valore medio di 16 ore per cui nei calcoli sopra indicati l’ovulo ha solo quattro ore di vita quando gli spermatozoi arrivano, sempre che viva 24 ore e non di meno).

Il ragionamento fatto si basa su statistiche e i calcoli fatti valgono in media, non per tutti i casi.

Dal caso “medio” appena trattato possiamo concludere che un rapporto che ottimizza le probabilità di concepire, ossia che fa si che gli spermatozoi arrivino alle tube quando l’ovulo è all’inizio della sua vita, deve avvenire 18-20 ore prima dello stick positivo (linea destra marcata) nel caso in cui gli stick (al fine di riscontrare la linea destra marcata) sono effettuati ogni 24 ore

Valutiamo ora dei casi tanto lontani dai valori medi quanto più improbabili.

Uno di questi è un caso “pessimista”(per chi intende concepire un bimbo): supponiamo che il test della mattina (con la linea destra marcata, indicativa del picco di LH) indica uno stato ormonale che sussiste già dal pomeriggio del giorno prima, ad esempio più di 12 ore prima, e l’ovulazione è avvenuta, come previsto nel peggiore dei casi, 12 ore dopo il picco di LH (si ricorda che l’intervallo tra il picco LH e l’ovulazione è stimato tra le 12-24 ore). In questo caso lo stick (con la linea destra marcata) indica che l’ovulazione è già in corso e, pur avendo rapporti subito dopo il test, gli spermatozoi arriveranno alle tube 24 ore dopo (quando l’ovulo sarà già morto, tanto più se ha una vita inferiore alle 24 ore).

Un altro caso, tanto “ottimista” quanto (secondo le statistiche) meno probabile, è il seguente: il test con lo stick fatto la mattina è indicativo di un cambiamento ormonale  avvenuto la mattina stessa, ossia la linea destra marcata indica un picco di concentrazione di LH che sta avvenendo nella mattinata. L’ovulazione avverrà al massimo 24 ore dopo e l’ovulo vivrà, al massimo, altre 24 ore. Avendo rapporti subito dopo il test, gli spermatozoi arriveranno alle tube all’inizio della vita dell’ovulo e le probabilità di concepimento saranno ottimali. Un'altra concomitante situazione favorevole si avrebbe nel caso di un'ovulazione doppia, dal momento che il rilascio del secondo ovulo avviene entro le 24 ore da quello del primo ovulo.

Quest’ultimo caso “ottimista” chiarisce come in generale un test stick analogo a quello in figura 4 (linea destra marcata) indica che, molto probabilmente, è tardi per concepire: in media, come si è visto, di 18-20 ore (20 per l’ovulazione singola) se il test è effettuato ogni 24 ore.

                                                                                                Fig.4

Con semplici calcoli si è potuto dimostrare che 

se la probabilità di concepire è, in media, ottimale 18-20 ore prima del picco di LH riscontrato su stick effettuati ogni 24 ore, i rapporti dovrebbero avvenire, in media, con altrettanto anticipo rispetto al picco in questione al fine di risultare, con la più alta probabilità, efficaci per concepire.

In questo modo i rapporti precederebbero l'ovulazione di 36-38 ore in quanto tra picco di LH e ovulazione trascorrono, in media, altre 18 ore. L’ovulo in questo caso, arriverebbe ad essere fecondato quando è all’inizio della sua vita e la probabilità di concepimento è ottimale, come è  indicato nell’area grigia del grafico in figura 5. In particolare si osservi che la suddetta distanza temporale dall'ovulazione (36-38 ore)  ricade proprio al centro dell'area grigia e questo è comprensibile dal momento che i rapporti adeguatamente anticipati (ma non troppo) sfruttano l'aspettativa di vita degli spermatozoi (che comunque in media supera i 3 giorni) mentre rapporti posticipati rispetto al suddetto intervallo (36-38 ore) hanno un efficacia che dipende dalla variabilità della distanza temporale tra il picco di LH e l'ovulazione, nonché dalla durata, seppure breve, di vita dell'ovulo. Per le ragioni suddette il periodo con più alta probabilità di concepimento, ossia quello ottimale per concepire, risente di un margine di variabilità ed è ampio circa un paio di giorni.

                                                                                     Fig.5

Ne consegue che il picco di LH, seppure discretamente preciso nell'indicare l'evento dell'ovulazione, può non garantire in diversi casi rapporti adeguatamente anticipati per risultare fecondi. Per questa ragione fornisco il suggerimento seguente:

quando ci si attende il picco di LH, gli stick andrebbero ripetuti ogni 12 ore,anziché 24, al fine di individuare il picco in questione quanto prima, inoltre i rapporti dovrebbero avvenire quanto più possibile a ridosso dello stick (se ad esempio lo stick è fatto la mattina, i rapporti avuti di sera potrebbero essere non efficaci ai fini del concepimento).


Con gli accorgimenti suddetti ci si dovrebbe assicurare di aver avuto rapporti potenzialmente fecondi. Per l'individuazione più accurata del termine del periodo fertile potrebbero essere utilizzati gli stick con indicatore ormonale singolo (ossia quelli che rilevano solo l'LH) che, dovendo essere fatti ogni 12 ore, risultano quantomeno più economici.


Come individuare il momento ideale per concepire dalla linea sinistra degli stick

Alcuni conti per capire, in base alla linea sinistra degli stick, quando avere rapporti potenzialmente fecondi...

Secondo i calcoli effettuati sui valori medi  l’ovulazione avviene (36+48)/2=42 ore dopo il picco di estradiolo. Poiché lo stick rivela l'aumento di E3G circa 3 giorni (ossia 72 ore prima dell'ovulazione), ci si aspetta che la linea sinistra sbiadita dello stick preceda il picco di estradiolo di 30 ore, ossia un giorno circa.

Considerando che il test è effettuato ogni 24 ore e che, in media, è indicativo di uno stato ormonale che perdura da 12 ore, anche per il picco di estradiolo, possiamo affermare che l’ovulazione avviene, in media, 42-12=30 ore dal picco di estradiolo, ovvero a 30+30=60 ore dalla linea sinistra sbiadita dello stick (aumento E3G)

Infine, poiché i conti sono stati effettuati considerando una durata massima della vita dell’ovulo (che può essere anche inferiore di 12 ore, all'avanzare dell'età) allora la probabilità di concepimento ottimale si ha anche prima delle 36-38 ore antecedenti l’ovulazione, in particolare si può avere 38+12 =50 ore prima dell'ovulazione (ovvero, in media, circa due giorni prima dell’ovulazione). Questo significa che nelle condizioni peggiori di durata di vita dell'ovulo tra la linea sinistra dello stick sbiadita (aumento di E3G) e l'inizio dei due giorni con più alta probabilità di concepimento (area grigia) possono trascorrere anche solo 10 ore.

A ragione di ciò si può concludere che l'inizio del periodo con la probabilità di concepimento  più alta  (la quale, come già specificato, termina circa 20 ore prima del picco di LH) avviene 22 ore dopo l'aumento di E3G (sinistra sbiadita dello stick).   E’ ragionevole dunque affermare che la probabilità ottimale di concepimento si ha, in linea di massima, in corrispondenza dell’aumento di estradiolo anche molte ore prima del suo picco (vedi fig.3). Avvalendosi delle informazioni che si possono ottenere dalla lettura degli stick si può dunque applicare il criterio seguente:

Quando la linea sinistra inizia ad affievolirsi (aumento di estrogeno E3G prima del suo picco), sta per iniziare il periodo ottimale per concepire(area grigia di figura 5).

Quando la linea di destra inizia ad aumentare (picco di LH) il periodo ottimale sta terminando (e con esso termina rapidamente il periodo fertile).

Quando la linea di destra inizia ad affievolirsi (dopo il picco di LH) è molto probabile che i rapporti non saranno fecondi.

Per fare un esempio, i test stick in figura 6 indicano che il periodo con maggiore fertilità è, indicativamente, tra l’11 sera ed il 13 sera (mentre l'ovulazione, secondo quanto indicano gli stick, dovrebbe essere avvenuta nelle prime ore del giorno 14).

                                                                          Fig.6

I giorni cerchiati in rosso in figura 6 corrispondono al periodo con più alta probabilità di concepimento (che inizia due giorni e mezzo circa prima dell’ovulazione e dura due giorni circa– come indicato dall'area grigia in fig 5).

Da quanto dettagliato sinora si deduce che

il metodo della lettura degli stick basato sull’aumento di E3G è sempre valido ai fini della ricerca della gravidanza in quanto assicura rapporti potenzialmente fecondi

dal momento che copre comunque l’area grigia di fig.5. Per questa ragione gli stick con doppio indicatore, seppure sono più costosi, sono gli unici (a meno di altri metodi di osservazione del proprio corpo, ovviamente) che consentono di indicare con sufficiente anticipo quando avere rapporti potenzialmente fecondi.

Mentre gli stick ad indicatore singolo sono consigliati per individuare in modo accurato il termine del periodo fecondo, gli stick con doppio indicatore ormonale consentono d'individuare l'inizio del periodo con più alta probabilità di concepimento (cosa che gli stick con singolo indicatore ormonale non possono fare).

In particolare se si rileva quanto prima l'aumento di E3G, e scegliendo di avere rapporti a giorni alterni per massimizzare le probabilità di concepire, è preferibile avere il primo rapporto in corrispondenza dello sbiadire della linea sinistra dello stick,  in particolare quanto più possibile a ridosso dello stick, in modo che il rapporto successivo ricadrebbe in corrispondenza o poco prima del picco di LH, pur risultando adeguatamente distanziato dal primo rapporto.

In questo modo, col solo uso degli stick, si potrebbero identificare i giorni dei due rapporti maggiormente fecondi ed adeguatamente distanziati tra loro al fine di massimizzare il numero di spermatozoi presenti al rilascio dell'ovocita.

Si osservi che al di fuori del periodo con più alta probabilità di concepimento non è detto che non si riesca comunque a concepire!

Infatti il periodo con più alta probabilità di concepimento è incluso nel periodo indicato come periodo fertile, essendo quest'ultimo comunque più ampio. In particolare dalla fig. 5 si vede che inizia 6 giorni prima dell'ovulazione e finisce un giorno dopo, in quanto considera che la vita dell'ovulo è di 24 ore. Nel caso di ovulazione doppia il grafico potrebbe estendersi ad un periodo ancora più ampio (fino a due giorni dopo) in quanto i due ovuli sono prodotti a distanza di 24 ore al massimo l’uno dall’altro.

I ragionamenti fatti fino ad ora sulle tempistiche di concepimento non giustificano un periodo fertile così ampio (6 o 7 giorni) di fig. 5 ma solo l’area grigia. Esso però di fatto, e per fortuna, sussiste grazie all’aspettativa di vita degli spermatozoi che si attesta tra i 3 ed i 5 giorni, in media, ma che può raggiungere anche i 7 giorni.

Si osservi inoltre che gli estremi dell'intervallo fertile hanno probabilità di concepimento pressoché nulle, per cui, se si cerca una gravidanza nel minor tempo possibile, è utile individuare il periodo con probabilità più alta di concepimento, anche se sarebbe preferibile sfruttare l’intero periodo fertile, in particolare i giorni che precedono l’area grigia di fig.5 (soprattutto quando si desidera una femmina, come dettagliato in seguito).

Sfruttare l’intera finestra fertile significa infatti “giocare d’anticipo”, sia per massimizzare il numero di rapporti, e quindi di spermatozoi, sia per coprire meglio la finestra d’incertezza dell’evento ovulazione, che appunto è un evento statistico di cui non si conoscono con esattezza le tempistiche (a meno di ecografie).

Come indicato nell’esempio di figura 6, si osservi che l’impiego più frequente dei test (ad esempio uno ogni dodici ore, anziché 24) ha consentito di rilevare sia l'aumento di E3G che il picco di LH dodici ore prima (la sera anziché la mattina successiva) rispetto ad un utilizzo dei test fatto ad esempio tutte le mattine, ovvero ogni 24 ore. In questo modo sia l'inizio che la fine del periodo maggiormente fecondo sono individuati con maggiore precisione.

 Le lettrici esperte nell’uso degli stick conoscono l’andamento delle linee nella propria finestra fertile. Una volta verificato l’aumento di estradiolo, sanno che in media trascorrono due giorni prima del picco di LH per cui non faranno gli stick tutti i giorni. Infatti è sufficiente, una volta rilevato l'aumento di E3G, che verificano il picco di LH direttamente nel giorno a loro noto. Questo consente di risparmiare sul costo dei test.

Ad esempio i primi due test della figura sottostante evidenziano l'aumento di estradiolo prima del picco, da questo allo stick del picco di LH (terzo stick dall'alto) sono trascorsi ad esempio, come di solito avviene, due o tre giorni (ossia lo stick è stato fatto direttamente nel giorno in cui era previsto il picco dell'LH). L'ultimo stick ha solo confermato il termine del picco di LH (che potrebbe essere rilevato per più di un giorno) cui corrisponde il giorno della probabile ovulazione.

Il nuovo criterio di lettura degli stick non considera la ricerca del picco di LH, cioé la linea destra scura dello stick, bensì l'affievolirsi della linea sinistra, corrispondente all'aumento degli estrogeni prima del loro picco.

A questo punto è utile sapere quando iniziare ad utilizzare i test stick come test di individuazione del periodo fertile. Il criterio suggerito è il seguente:

I) Per i cicli regolari, il giorno in cui iniziare a usare lo stick per individuare la finestra fertile deve precedere l'ovulazione di 4 o al più 5 giorni (durata del ciclo -durata della fase luteinica- 4 o 5 giorni)

II) Per i cicli irregolari, il giorno in cui iniziare a fare lo stick è = durata del ciclo più breve -la durata della fase luteinica più lunga - 4 o al più 5 giorni.

E' evidente che più il ciclo è irregolare più la finestra fertile sarà "ampia" ma questo aumento non è effettivo in quanto dipende solo dall'incertezza sul giorno in cui avverrà l'ovulazione. L'incertezza sulla collocazione della finestra fertile può comportare l'utilizzo di diversi stick in più prima di individuare l'affievolirsi della linea sinistra per cui in certi casi conviene utilizzare solo  il prospetto del proprio ciclo (calcolato e fornito gratuitamente) avendo rapporti a giorni alterni ( o al più due giorni no e uno si) all'interno della  finestra fertile più "ampia" .

La settimana fertile inizia tipicamente, ed in particolare riferendosi al caso in figura sopra, il giorno precedente (o al più  il giorno stesso) del primo stick in alto, in cui la linea sinistra è ancora scura. Quindi lo stick con la linea sinistra ancora scura corrisponderebbe al secondo giorno della finestra fertile. Nel terzo giorno della finestra fertile la linea sinistra tipicamente sbiadisce, al quinto giorno fertile si ripete lo stick per verificare il picco di LH, il sesto giorno si verifica l'ovulazione, il settimo giorno l'ovulo muore e termina la finestra fertile.

Da quanto specificato si deduce che gli stick con doppio indicatore ormonale, pur coprendo il periodo maggiormente fecondo, non consentono di sfruttare l'intera finestra fertile.

Nelle considerazioni fatte sino ad ora, si è presupposto che l’ovulazione sia sempre avvenuta. Va considerato però che ci sono casi in cui il test rileva un picco di LH ma l’ovulazione non avviene. Per avere la certezza che i cicli siano ovulatori bisogna ricorrere al monitoraggio dell’ovulazione con l’ecografia o a esami ormonali.

Comunque, una valida alternativa al monitoraggio o agli esami ormonali è la rilevazione della temperatura basale. Per chi conosce i valori caratteristici della propria temperatura basale (che appunto variano da donna a donna) è sufficiente verificare (per almeno 3-4 giorni consecutivi e nella settimana successiva all'ovulazione rilevata dai test) se questa mantiene i valori alti, tipici di una fase luteinica di un ciclo ovulatorio. La permanenza di una temperatura alta (3-4 giorni) è indicativa dell’aumento di progesterone, un ormone ancora diverso da quelli rilevati dallo stick e prodotto dall' ovaio (in particolare da una ghiandola chiamata corpo luteo) insieme all’estradiolo (fig. 7).

                                                                               Fig.7

Risulta quindi utile procedere nel seguente modo:

Dopo il picco di LH (linea destra marcata), attendere una settimana e misurare la temperatura basale per alcuni giorni (3 o 4) così da verificarne l'aumento di almeno 2-4 decimi di grado rispetto alla fase follicolare o pre-ovulatoria del ciclo. Tale aumento, insieme alle informazioni fornite dai test stick sui picchi di estradiolo e di LH è indicativo di un' ovulazione realmente avvenuta.

Successivamente all’ovulazione, nel giro qualche giorno, la linea di sinistra dello stick si intensifica di nuovo (riduzione di E3G) mentre la linea destra  si attenua fino a scomparire o quasi (riduzione di LH). Il “quasi” è giustificato dal fatto che i livelli di LH, sebbene bassi, sono soggetti comunque a lievi oscillazioni percepibili dal test; in particolare la concentrazione dell’ormone luteinizzante può aumentare nelle ore pomeridiane, mentre è ridotta al mattino oppure quando si è bevuto molto (urina troppo diluita).

Inoltre se ci si è sottoposte ad un trattamento di stimolazione dell’ovulazione, il risultato (picco di LH) non è più affidabile e può dar luogo a dei falsi positivi degli stick.

Utilizzo del test stick come test di gravidanza precoce

In prossimità dell’arrivo delle mestruazioni (12-13 post-ovulazione), l’LH aumenta per cui la linea di destra può risultare più visibile. Per questo motivo la presenza della linea destra nel periodo post-ovulatorio (generalmente sbiadita ma presente, o addirittura marcata nel caso di ovaio policistico, rendendo il test inattendibile) non è necessariamente indice di gravidanza.

L’immagine sottostante illustra un caso in cui è presente la linea destra ma non c'è una gravidanza in corso.

                                                                                  Fig.8

Dall' 11-12 post-ovulazione è possibile usare lo stick come test di gravidanza precoce. In genere, in caso di gravidanza, si avrà uno stick con una linea destra che comincia ad intensificarsi intorno all’11-12po. In questo caso un test di gravidanza sufficientemente sensibile (ossia che rileva anche quantità molto piccole di BHCG) risulterà positivo anche prima che, nello stick, l’intensità della linea destra superi la sinistra (ossia prima che lo stick risulti positivo come indicatore di gravidanza).

Inoltre, in caso di gravidanza, la linea sinistra si indebolisce, in taluni casi, fino a scomparire. La linea di sinistra si indebolisce per l’aumento di estrogeni, tipico in gravidanza (come in ovulazione). Tale aumento sarà però in generale contenuto e graduale nelle fasi iniziali della gravidanza.

Si noti ad esempio che nel singolo stick in figura 9 (11 post-ovulazione), pur essendoci una gravidanza in corso (BHCG in circolo) e la linea destra evidente, la sinistra risulta più marcata, in quanto l’aumento estrogenico non è ancora avvenuto. L’aumento di 3EG sarà, per quanto detto, graduale e risulterà evidente ben 8 giorni dopo (19 post-ovulazione).

                                                                            Fig.9

In gravidanza, dal 11-12 po la linea destra, seppure lieve, si intensifica sempre di più, risultando più visibile della sinistra.  Lo stick in caso di gravidanza ha lo stesso aspetto di uno stick in presenza di ovulazione. In questo caso però la linea di destra non rileva più solo l’ormone LH ma anche l’ormone BHCG (Gonadotropina Corionica), il cui aumento rende la linea destra via via più intensa.

L’LH infatti rimane pressappoco costante, pur subendo piccole variazioni in tutta la fase luteinica, per cui è probabile che la linea destra scompaia nell’arco della giornata. Se diversamente c’è anche BHCG in circolo (anche se ancora poco) la linea destra non scompare.

Dall’ 11-12 p.o. può essere utile effettuare il test stick due o tre volte, distribuite nella giornata. 

In generale se la linea destra scompare nella giornata è probabile che venga rilevato solo l’LH mentre se persiste (anche se è poco evidente) è possibile che si sia instaurata una gravidanza.

Con questi accorgimenti lo stick può, con minore spesa di un test di gravidanza precoce, far presupporre una gravidanza in corso già dall’11-12 p.o. E’ chiaro però che un test di gravidanza precoce rileva con certezza la presenza di BHCG, mentre lo stick (anche se sufficientemente sensibile) è poco affidabile poiché l'ormone della gravidanza all'11-12- po è ancora in concentrazioni scarse nelle urine e potrebbe essere confuso  con l'LH.

In gravidanza, mediamente, dopo l'11-12 po il BHCG è crescente con continuità e questo fa sì che lo stick diventi positivo (linea destra più marcata della sinistra) nell’arco di qualche giorno.

Lo stick usato come test di gravidanza è considerato positivo se la linea destra è più intensa della sinistra.

Non è importante quanto ciascuna linea sia intensa o sbiadita ma il confronto tra le linee.

È  utile anche precisare che, quando l'LH è insolitamente alto nel post ovulazione (ad esempio nel caso di ovaio policistico o in altre situazioni che creano squilibri ormonali, come la stimolazione ovarica) lo stick può anche diventare positivo (linea destra più intensa della sinistra) ma il test di gravidanza sarà  comunque negativo in quanto, mentre il test di gravidanza indica l'ormone Beta-HCG, lo stick ha indicato in questo caso solo il valore anomalo dell’LH.

Esistono test stick di ovulazione diversificati e meno sensibili rispetto a quelli trattati in questo articolo. Questi ultimi, sebbene rilevano le BHCG più tardi (oltre l’11 p.o.), sono più “affidabili” (anche se non come i test di gravidanza) per rilevare una gravidanza in corso.

La figura sottostante mostra una serie di test effettuati in un caso di gravidanza (a seguito di un test di gravidanza effettuato all’11 p.o. e risultato positivo).

                                                                             Fig.10

 Un altro esempio di stick (effettuati dal 10 al 12 p.o.), in caso di gravidanza, è il seguente (fig.11).

In questo esempio entrambe le linee sono molto sbiadite, la linea di destra supera comunque d’intensità la linea di sinistra ed il test risulta positivo.


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                                                                               Fig.11

Questo significa che, quando l'aumento di estrogeni in gravidanza è più rapido, il test stick diventa positivo prima rispetto ad un test stick di una gravidanza in cui l'aumento suddetto è più graduale.

Nel caso in cui l’ovulazione avviene in ritardo, pur risultando incinte (da un test di gravidanza) è possibile avere un risultato negativo dello stick come nella figura 12 (test effettuato al 27-esimo giorno del ciclo, molto simile ad un test del 13 p.o. in assenza di gravidanza di figura 8 e con ciclo regolare).

In questo caso l’attenuazione della linea sinistra e l’intensificazione della destra avverrà con ritardo di qualche giorno, così come è avvenuto per l’ovulazione. Monitorare l’ovulazione consente dunque di capire se l’eventuale positività del test stick avverrà con ritardo o meno.


                                                                                             Fig.12

Monitorare i giorni dell’ovulazione con gli stick aiuta ad interpretare correttamente i risultati quando gli stick sono utilizzati come test di gravidanza.

Si tenga in considerazione che la positività del test di gravidanza dipende dalla sua sensibilità. Test di gravidanza molto sensibili rilevano il BHCG anche nel caso in cui il test stick ha l’aspetto riportato nella figura sopra. I test di gravidanza meno sensibili possono in genere dare risultati ancora negativi anche se, pur essendo incinte, gli stick presentano le due linee di intensità pressappoco uguale (o addirittura la destra più marcata della sinistra).


Esempio di utilizzo dei test stick per la ricerca di una gravidanza

Nell'esempio è stato utilizzato un test stick qualche giorno dopo il test di gravidanza per riscontrare l'aumento delle Beta-HCG attraverso l'aumento d'intensità della linea destra.

La linea riportata in figura al 22 p.o. è la più scura possibile per cui sarà inutile ripetere il test in seguito perché si osserverebbe sempre una linea destra con la stessa intensità. Si osservi inoltre che la linea sinistra è assente in conseguenza dell'aumento degli estrogeni all'avanzare della gravidanza.

Esempio di misura della temperatura basale

NOTA: la figura sarà meglio dettagliata nell'articolo sulla temperatura basale.

Il grafico è indicativo di un ciclo ovulatorio (con gravidanza) della durata prevista di 32 giorni (con ovulazione avvenuta tra il 18-esimo ed il 19 giorno del ciclo, così come rilevato dalla successiva eco della blastocisti). Si osserva che il valore medio della temperatura basale dopo l'ovulazione (linea azzurra tratteggiata) aumenta di circa 2 decimi di grado rispetto alla fase follicolare. Un ulteriore aumento si rileva in corrispondenza del ciclo mestruale previsto (indicato con "M" nel grafico) e rimane tale per almeno i tre giorni successivi di ritardo (indicati con "R") nel caso di gravidanza.

Curiosità sulla misura della temperatura basale in gravidanza e prima del parto

Il progesterone, avendo la funzione di “mantenere” ciò che c’è nell’utero (fino a quando non si riduce in vicinanza delle mestruazioni) nel caso di gravidanza si mantiene alto per “mantenere” il feto all’interno di questo. Nelle ultime 3-4 settimane di gravidanza il progesterone si riduce in modo graduale per poi diminuire più rapidamente negli ultimi 3-4 giorni, favorendo così, in concomitanza ad altri ormoni, l’avvio del travaglio. Essendo il progesterone termogenico, ossia collegato alla temperatura basale, la misura di quest’ultima può essere indicativa dell’avvicinarsi del parto, riducendosi in modo simile alla riduzione di progesterone sopra specificata. La misura della temperatura basale quindi, non solo è utile per indicare se è avvenuta l’ovulazione, ma può essere indicativa per valutare l’avvicinarsi del parto, in particolare negli ultimi 3-4 giorni. Questo aspetto non è da sottovalutare perché ci aiuta a prevedere l’avvicinarsi di questo momento così importante per organizzarci al meglio.

In presenza di gravidanza, la misura della TB può essere utile per prevenire parti prematuri e aborti dovuti ad una diminuzione anomala di progesterone. La misura della TB non è però da intendersi sostitutiva dei prelievi sul sangue per rilevare i livelli di progesterone nelle donne che presentano gravidanze a rischio sotto questo punto di vista. La misura della TB consente di prevenire gli abbassamenti di progesterone tanto rischiosi quanto facili da evitare (ad esempio tramite ovuli vaginali che rilasciano progestinici).


Altre curiosità sui test e sul ciclo mestruale

a) l'estrogeno alto (linea sinistra del test sbiadita dopo circa il 7 po) non è necessariamente indice di una gravidanza ma può essere indicativo anche dell'arrivo del ciclo mestruale. Per questo motivo il test individua precocemente una gravidanza solo dal confronto delle due linee e non dal fatto che la sola linea sinistra è sbiadita. Anche il muco filante di tipo ovulatorio che si può riscontrare dopo il 7 po, essendo correlato alla concentrazione elevata di estrogeno,  può indicare sia una gravidanza che l'arrivo delle mestruazioni. Ad ogni modo l'estrogeno alto è un segnale positivo perché migliora la qualità dell'endometrio nella fase luteinica ed è quindi un buon segno per l'eventuale impianto della blastocisti.

b) in alternativa ai test stick come test precoci di gravidanza, la temperatura basale che rimane alta fino a 16-17 giorni dopo l'ovulazione può ragionevolmente far presupporre una gravidanza. Attenzione però che la temperatura può rimanere alta fino al giorno in cui arriva il ciclo, pertanto se l'ovulazione o la durata della fase luteinica (che può variare da donna a donna e da ciclo a ciclo, soprattutto per chi ha cicli irregolari) non sono note con esattezza, può capitare che subentrino false speranze.

c) è importante fare caso alla lunghezza della propria fase luteale (o luteinica - calcolata come differenza tra  la durata del ciclo mensile e il giorno dell'ovulazione). Infatti la fase luteinica deve essere abbastanza lunga da permettere che l'annidamento si verifichi con i tempi richiesti. I tempi per l'annidamento mediamente sono: (1-6 po) passaggio dell'ovulo nelle tube di Falloppio ed arrivo in utero dell'ovulo fecondato che nel frattempo si è trasformato in morula e poi in blastocisti; (7 po) fase di apposizione in cui la blastocisti si appoggia all'endometrio; (8 po) fase di adesione in cui la blastocisti si aggancia all'endometrio ; (9- 10 po) fase d'invasione in cui la blastocisti si inserisce nell'endometrio terminando il processo di annidamento in maniera ottimale al 14 po. Da quanto detto si deduce che le fasi luteali di 10-11 giorni sono considerate sub-ottimali e sotto 10 carenti, mentre sotto 7 gravemente insufficienti. La fase luteale sub-ottimale (10-11) è comunque più frequente di quello che si possa pensare per cui va tenuta sotto controllo nei cicli ovulatori. La fase luteinica è invece di norma più breve nei cicli anovulatori (in quanto l'aumento di progesterone non avviene e di conseguenza l'endometrio si sfalda prima) per cui in questi casi non va tenuta in considerazione.

d) nella fase luteinica il progesterone riveste un ruolo importante nel mantenere l'endometrio (impedire che si sfaldi ed arrivi il ciclo) affinché (insieme all'azione degli estrogeni) possa risultare nelle condizioni favorevoli all'instaurarsi di una gravidanza.

e) dal livello di estrogeni dipende anche la qualità del follicolo (oltre che quella dell'endometrio)

f) in un anno di solito, due o tre cicli sono anovulatori ed uno ha un'ovulazione doppia.

g) per chi ha preferenze sul sesso del nascituro è utile conoscere i grafici sotto riportati che, in concomitanza dei giorni fertili, forniscono la probabilità di avere un maschio o una femmina. Si noti che non esistono giorni fertili in cui, avendo rapporti, si è certi di avere un maschio oppure una femmina, ma solo giorni fertili in cui è più probabile avere un maschio piuttosto che una femmina e viceversa.


Metodo di Shettles

Dai grafici in figura è evidente che, più il rapporto è prossimo all'ovulazione più è probabile che si avrà un maschio, più il rapporto è antecedente all'ovulazione e più è probabile che si avrà una femmina.

Quindi se si desidera un maschio sarà preferibile avere rapporti il più possibile a ridosso dell'ovulazione (con la possibilità di arrivare al limite della vita dell'ovulo); se si desidera una femmina sarà preferibile avere rapporti il più possibile antecedenti all'ovulazione (compatibilmente con la durata dei giorni fertili riportati in figura 5 ; con la possibilità che gli spermatozoi non riescono a vivere abbastanza a lungo da incontrare l'ovulo). La spiegazione di quanto detto risiede nel fatto che gli spermatozoi portatori del cromosoma Y ed X hanno caratteristiche diverse: gli spermatozoi Y sono statisticamente più veloci ma vivono di meno per cui, quando arrivano alle tube, se trovano un ovulo già esistente , hanno maggiori probabilità di fecondarlo perché sono arrivati prima degli spermatozoi X. Viceversa gli spermatozoi X sono meno veloci ma hanno una vita più lunga, per cui raggiungono anch'essi le tube e, se l'ovulo tarda a formarsi, statisticamente sopravvivono agli spermatozoi Y ed hanno più probabilità di fecondare l'ovulo. Si noti infine che l'utilizzo dei test stick per concepire prendendo a riferimento la linea destra scura (picco di LH) predispone ad avere un maschio piuttosto che una femmina.

Conclusioni

I dettagli e i calcoli  sono serviti solo per motivare gli accorgimenti sull'utilizzo dei test stick affinché risultino efficaci sia come indicatori di concepimento che come test precoci di gravidanza. E' importante infatti, qualora si abbia tempo e pazienza sufficienti per leggere tutto l'articolo, utilizzare il proprio ragionamento per convincersi che gli accorgimenti proposti sono fondati ed ampiamente giustificati e che non sono regole fondate sul nulla a cui credere solo perché qualcuno ci ha detto che è così. Questo è importante perché, anche se i rapporti ci sono stati nei giorni giusti (giorni fertili) e l'ovulazione è avvenuta, la probabilità che, per una coppia fertile si instauri una gravidanza, varia da 1 su 4 a 1 su 6 casi. Pertanto non è detto che gli accorgimenti proposti abbiano successo "al primo colpo" in quanto, anche con i migliori presupposti, nei casi meno fortunati, i tentativi vanno fatti per diversi mesi. Come si può dunque adottare lo stesso metodo con serenità e continuità nel tempo se non si è convinti che possa funzionare? Quindi, una volta capito e fatto proprio un modo di procedere, tutti i dettagli e giustificazioni non servono più. Ciò che serve è solo focalizzare l'attenzione su pochi essenziali accorgimenti in modo da evitare ripensamenti eccessivi e ansia.

Riepilogando, gli accorgimenti sull'uso dei test stick e sulla rilevazione della temperatura basale (per chi è interessata a rimanere incinta e ad accorgersene quanto prima) riguardano:

1) come e quando vanno lette le linette del test per capire quando avere rapporti mirati e quando avviene la presunta ovulazione. Si ricorda che il test è in grado di predire l'eventuale ovulazione per avere rapporti ma non è in grado di individuare se questa avverrà con certezza;

2) quando va presa la temperatura basale e come va interpretata per avere conferma dell'avvenuta ovulazione. Si ricorda che la temperatura basale non è in grado di prevedere l'ovulazione (per questo si usano i test) però, ad una settimana dal picco di LH (e di solito anche qualche giorno prima, per cui chi ha pazienza di rilevare la temperatura può iniziare prima, ma potrebbe attendere comunque qualche giorno prima di vedere che l'aumento di temperatura è stabilizzato), già consente di stabilire se l'ovulazione è realmente avvenuta e quindi se nei giorni seguenti ci sarà una reale possibilità di una gravidanza.

3) utilizzo dei test come test precoci di gravidanza dal 12 po nel caso in cui la temperatura basale ha subito l'aumento tipico della fase luteinica (ovulazione avvenuta). Si osservi che il 12 po è determinato con accuratezza perché si è potuto rilevare l'ovulazione con gli stick. In questo modo si evita di utilizzare inutilmente i test nei casi in cui l'ovulazione non è stata rilevata oppure è avvenuta con ritardo (quindi quello che si crede uno stick 12 po è, per fare un esempio, uno del 7-8 po, la cui lettura è inutile per predire una gravidanza).

4) per quanto possibile mettere da parte l'ansia e scegliere i momenti nella giornata in cui avere i rapporti  con la maggiore intensità e coinvolgimento possibile (questo accorgimento non è stato specificato nell'articolo ma è importante perché influenza molto il numero degli spermatozoi). Questo aspetto è ancora più importante di quello in cui si suggerisce di avere i rapporti a giorni alterni per migliorare la qualità del liquido seminale.